CARPI
DALLA LEGGENDA ALLA STORIA
La leggenda narra che nel lontano 752 il re longobardo Astolfo, durante una battuta di caccia, perse il suo amato falcone. Ritrovatolo su un carpine, il re volle erigere in quel punto una chiesa dedicata alla Madonna (la Sagra), e da quel nucleo originario si sviluppò poi una città che proprio dal carpine prese nome: Carpi.

Nei secoli diverse famiglie si alternarono al potere, ma nel XIV secolo arrivarono i Pio che governarono la città per due secoli facendola crescere in importanza e bellezza. L’ultimo dei Pio, Alberto III, ne modificò e riorganizzò lo stesso impianto urbanistico, costruendo la facciata ovest del Palazzo e spostando il perno dell’assetto urbano dalla medievale piazza Re Astolfo alla rinascimentale Piazza dei Martiri.

Carpi vivrà la sua seconda età dell’oro nel periodo posteriore al Risorgimento (XIX secolo), con l’avvio di un intenso sviluppo economico e industriale e l’affermazione come nucleo di produzione meccanico e tessile. Oggi, alle eccellenze dell’industria e a quelle dell’arte e della cultura si sommano quelle dell’enogastronomia, grazie alla valorizzazione e all’offerta di importanti prodotti DOC, DOP e IGP: dall’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP al Parmigiano Reggiano DOP, dal Prosciutto di Modena DOP al Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC e alla Pera IGP dell’Emilia Romagna.


DA NON PERDERE
Piazzale Re Astolfo fu centro della città fino all’inizio ‘500 ed è tuttora il cuore della città medievale. Piazza dei Martiri è centro e anima della città moderna (colpiscono le sue dimensioni - circa 15.000 mq - e le 52 arcate del Portico Lungo).
Palazzo dei Pio è il risultato dell’aggregazione di edifici databili dal Medioevo al XVIII secolo. La definitiva trasformazione del complesso fortificato in dimora principesca avvenne con Alberto III Pio all’inizio del ‘500, quando il principe diede uniformità al palazzo secondo i canoni rinascimentali. Le sale interne sono ricche di decorazioni ad affresco databili tra XV e XVI secolo ed ospitano il Museo del Palazzo, il Museo della Città, e il Museo Monumento al Deportato Politico e Razziale.

Chiesa di Santa Maria in Castello (la Sagra) è più antica della città ed è inserita nel circuito europeo degli edifici romanici. Venne ricostruita all’inizio del XII secolo sui ruderi del precedente edificio longobardo e consacrata nel 1184 da Papa Lucio III (da allora “Sagra”). Nel 1512 l’antica pieve venne ridotta alle dimensioni attuali per volontà di Alberto III Pio. Basilica Cattedrale dell’Assunta. Voluta da Alberto III, fu iniziata nel 1515 secondo un progetto di Baldassarre Peruzzi, che si ispirò alla Basilica di San Pietro in Vaticano.
Chiesa di S. Nicolò fu costruita per volere di Alberto III Pio nel 1493 sui resti di una preesistente chiesetta medievale. Al suo interno fra i più pregevoli paliotti in scagliola della zona e un coro ligneo databile al 1518.

IAT (Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica):
Via Berengario, 2 - 42012 Carpi (Mo) Tel. 059/649255 Fax: 059/649240
iat@carpidiem.it www.carpidiem.it/turismo
Orari: lun 14:30-18, mart-sab 9.30-13 e 15-18, dom e festivi: 9.30-12.30
Le foto provengono dall’Archivio Fotografico del Comune di Carpi